GREX
Sacha Kanah
12 febbraio - 15 marzo 2024
ICA Milano
Via Orobia 26, Milano
Grex proviene dal mondo botanico. Sacha Kanah utilizza questo termine per raccontare una commistione tra uomo e natura e una dedizione ai materiali plastici, in riuso, che vengono indagati e ripristinati come entità viventi, che esistono e respirano. L’artista interviene plasmando un ingombrante elemento industriale, osservandone i mutamenti e le nuove relazioni possibili create tra materia e forma, vuoti e pieni, interno ed esterno. Kanah elabora una struttura immersiva in un contesto costretto dove una serie di cisterne da 1000 litri di capienza, prelevati da una tintoria industriale e ripuliti dai suoi detriti, odori e tracce, respira nello spazio come una forma vivente.
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Eva & Franco Mattes
26 ottobre - 15 dicembre 2024
Ctrl+Alt Museum
Via Riviera 39, Pavia
Addentrarsi negli spazi del Ctrl+Alt Museum di Pavia è stato per il duo di artisti italoamericani Eva & Franco Mattes un po’ come entrare in uno scrigno dal quale non voler più uscire. Ordinati su mensole a parete, decine di computer rievocano la storia della tecnologia attraverso modelli iconici di macchine, in un susseguirsi di nomi che tracciano linee nel tempo, tra avanzamenti tecnologici, informatici ed estetici. Il display ne lascia a vista le scocche e le tastiere, accendendo la curiosità nelle generazioni più giovani e rievocando in quelle più adulte le prime esperienze informatiche.
FAR BRILLARE LA POLVERE
di Stefano Comensoli_Nicolò Colciago 15 febbraio - 28 marzo 2024 Cittadella degli Archivi della Città di Milano Via Ferdinando Gregorovius 15, Milano
Scoprire, segnalare e rimaneggiare delle tracce sono azioni che implicano un ribaltamento di valori e di significati e che ricompongono un passato. Memoria, ripristino e riattivazione di immaginari, recupero di materiali attraverso un lavoro minuzioso, fanno parte di un sistema e del linguaggio specifico di Stefano Comensoli_ Nicolò Colciago. Attraverso la ricerca fisica e tangibile di residui, frammenti e strascichi di materie industriali o quotidiane, del “fare” attraverso gli oggetti, il duo compone opere e installazioni che possiedono molteplici livelli di lettura. La ricerca e i gesti di appropriazione e rielaborazione degli scarti di produzione e delle tracce che il duo artistico mette in atto da diversi anni, rappresentano il primo livello di un lavoro sistemico che, ogni volta, assume aspetti diversi nella poetica e nell’immaginario creato.
FAR BRILLARE LA POLVERE 2
di Stefano Comensoli_Nicolò Colciago
18 maggio - 26 maggio
Cremona Art Week 2024
Residenza Torriani, Cremona
La pratica artistica di Stefano Comensoli e Nicolò Colciago (Milano, 1990; Garbagnate Milanese, 1988) si concentra sull’esplorazione, la segnalazione e la riappropriazione di tracce e frammenti, attraverso cui rivisitano il passato: utilizzando materiali industriali e oggetti quotidiani, creano opere e installazioni con molteplici strati di significato. La loro ricerca si basa sulla reinterpretazione di scarti di produzione e tracce storiche, manifestando un’impronta poetica e visiva unica. Così, come il suo capitolo precedente presso lo spazio di Cittadella degli Archivi a Milano, anche Far brillare la polvere(2) vuole celebrare la città che la ospita. Presso la Residenza Torriani di Cremona sono presenti diverse produzioni, poste in dialogo con gli ambienti dettagliati da preziosi ritrovamenti storico-artistici: la nuova produzione di serigrafie della serie “Fiori fuori posto” del 2024, “Acrobazia (Sigillo_12)” del 2021 e un video che funge da storyteller della pratica completa di Stefano Comensoli_Nicolò Colciago, compongono questa mostra che si propone come un luogo di scambio tra artisti e archivi, unendo tracce e frammenti per creare nuovi mondi artistici. Un grande sigillo ci accoglie, un segno scultoreo che deriva da un gesto, da un’azione assecondante la materia stessa. Forma e colore sono insite nel lavoro, assecondate per portare l’elemento industriale alla sua origine: il dialogo tra storia, archivio e luoghi industriali evidenzia il ruolo dell’arte nel coinvolgimento della comunità e nella riflessione critica sulle trasformazioni urbane.
Photocredits: Chico/Ercoli/Rossetti 2024
PER OGNI ORA
di Sergio Limonta 18 settembre - 5 ottobre 2023 Casa Degli Artisti Corso Garibaldi 89/A, Milano
Ogni cosa esiste in relazione al suo contesto e noi non facciamo eccezione. Siamo abituati a comunicarci attraverso le storie, ovvero con narrazioni a posteriori, costruite, ma ci formiamo per mezzo dell’esperienza che, per sua stessa natura, esiste pura solo nel momento in cui avviene. Da lì si deposita.
E non è mai scontata, è fatta di percezioni sottili, odori, barlumi, brividi, che si legano in modo indissolubile alle emozioni. Questo bagaglio sensibile istintivo si crea a priori di qualunque logica, raziocinio o senso estetico. Avviene unendo le sfumature emotive ai dettagli del paesaggio in cui siamo immersi, al contesto che riteniamo famigliare. Un imprinting spontaneo da cui non possiamo più separarci: anche attraversando il mondo intero, cercheremo sempre quelle forme di casa.
TRAS-PARE(N)TE, exercise of awareness
di Gaia Coals 12 -26 aprile 2023 via Giovanni Paisiello 5, Milano
Nella sua ricerca artistica, Gaia Coals non indaga gli oggetti in sé, bensì le connessioni tra essi e lo spazio circostante. Ricercando il legame fra le differenti entità e lo spazio che queste occupano, Gaia Coals pone particolare attenzione alla dimensione dell’abitare, a come gli spazi fisici influenzano le comunità e a come le stesse comunità condizionano a loro volta l’ambiente. Con l’installazione “TRAS-PARE(N)TE” l’artista vuole indurre lo spettatore a guardare ed osservare lo spazio di via Paisiello assecondandone la fruizione originaria e rievocandone il confine storico. Non Riservato abita infatti uno dei tanti spazi milanesi confiscati alla criminalità organizzata, il cui assetto originario, repertoriato dai registri catastali, era costituito da due stanze distinte con ingressi indipendenti. Ripercorrere le tracce di una trasformazione per comprendere l’identità dello spazio: l’artista costringe dunque il pubblico a transitare dal marciapiede - spazio pubblico - per passare da una stanza interna all’altra. Lo spettatore è così costretto ad osservare lo spazio da una prospettiva differente, mediata da un filtro che, come una lente d’ingrandimento, darà nuovi input alla scoperta del luogo: una parete trasparente fatta di gocce d’acqua divide la stanza, ridisegnando gli antichi confini.
Dinamismo Digitale
di Stefano Riboli 9- 26 gennaio 2023 via Giovanni Paisiello 5, Milano
La partitura automatica dei veicoli a motore che scandisce il ritmo della sequenza Dinamismo Digitale (2022) di Stefano Riboli invita lo spettatore a percorrere un viaggio in giro per il mondo, un peregrinaggio potenzialmente senza fine dove i concetti di andata e ritorno si sfaldano per dare spazio ad una compenetrazione di forme inedite e traiettorie prive di registrazione temporale. Composta da trentacinque diapositive montate su proiettore, la coreografia di ibridi metallici che anima questo lavoro pulsa all’alternarsi di una serie di immagini che l’artista ha estrapolato da Google Street View, andando alla ricerca di tutte quelle “anomalie” formali e visive che rendono i veicoli sagome atipiche bloccate nel loro dinamismo. Lo sguardo dell’osservatore è così invitato ad aprirsi su finestre urbane dove la percezione delle dimensioni reali del movimento, della direzione e delle coordinate geografiche sfuma con il procedere del tragitto.
The Weaning of Goods A mechanical affair
di Daniele Costa 22 - 25 settembre 2022 via Giovanni Paisiello 5, Milano
Il video indaga i meccanismi e i tempi che governano i ritmi all'interno dei terminal portuali, ambientato nei terminal Multiservizi e Container del porto commerciale di Porto Marghera, inserito nella zona industriale veneta. L'opera è una sinfonia meccanica che permette di prendere coscienza di questi luoghi deputati al trasferimento delle merci in arrivo dal mare o in prossimità di lunghe traversate. Sebbene il porto commerciale sia un importante snodo per il traffico di merci (cereali, metalli pesanti, generi alimentari, piccole merci); lo spazio rimane poco accessibile e conosciuto. La fotografia del video si concentra sulle diverse dinamiche che scandiscono le ore in questa catena di montaggio all'aria aperta, con silenziosa curiosità. II suono riprende l'intima maestosità del luogo, utilizzando solo suoni girati all'interno del sito e successivamente distorti o portati al massimo delle loro potenzialità, alternati a forti picchi sonori causati da materiale industriale e lenti movimenti meccanici in un continua e repentino scambio e dialogo con lo spettatore.